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Maggio 2012 - Convegno GBC Italia a Rovereto

Che la crescita debba passare per la strada della sostenibilità ambientale che, allo stesso tempo, può essere un driver di sviluppo importante per un'economia stagnante come quella della maggior parte dei paesi europei, ormai è cosa nota.

Ma allora, come si può applicare tutto questo al mercato dell'edilizia, che ha visto cali spaventosi negli ultimi anni e ancora nessun accenno di ripresa?

interventi di: Roger Platt, vicepresidente esecutivo di U.S. GBC
e Jane Henley, CEO del World Green Building Council

     

Al Green Building Council, organizzazione internazionale che si occupa di architettura sostenibile, hanno le idee chiare: ridurre il fabbisogno energetico degli edifici, diversificare l’approvvigionamento energetico e sviluppare le tecnologie Green che possano aiutare l’evoluzione di questi due aspetti.

 “Il Green Building Council è nato circa 19 anni fa”, afferma Roger Platt, vicepresidente esecutivo di U.S. GBC, “avevamo una visione molto ambiziosa: rigenerare la vita sulla terra e abbiamo capito che per farlo era necessario rigenerare il mercato. Oggi siamo in più di 30.000 nella nostra comunità: architetti, ingegneri, imprenditori, ma non è ancora sufficiente, ciservono degli strumenti che ci aiutino a trasformare il mercato”.

Eppure negli States, dove l’edilizia rappresenta il 14% del PIL, solo nel 2007 il settore del Green Building ha generato un giro d’affari di 12 miliardi di dollari.

Gli edifici verdi convengono, per diversi motivi: “all’inizio costruivamo pochi edifici, per mostrarli agli opinion leader e ai politici, certo, ma soprattutto per raccogliere dati che dimostrassero la connessione stretta tra performance energetica e valore di un edificio” prosegue Roger Platt, “oggi questo binomio è dimostrato: gli edifici verdi convengono. Risparmiare energia significa lasciare più liquidità nelle tasche delle aziende e dei cittadini, significa avere un’economia più fluida, è un circolo virtuoso che dobbiamo riuscire ad innescare. Non comprendere questa rivoluzione è più rischioso che abbracciarla”.

Gli edifici verdi acquistano più valore, gli spazi possono essere affittati ad un prezzo più alto, perché le spese per gli inquilini sono minori: certo, il costo iniziale è più alto, ma se si considerano i costi di mantenimento e i costi operativi, l’investimento iniziale si recupera in poco tempo. Gli edifici verdi creano posti di lavoro, riducono l’impatto sulle infrastrutture pubbliche e sulle risorse, creano e mantengono ambienti più sani, e stimolano la produttività negli ambienti di lavoro, nelle scuole, nelle università.

Il grosso della partita, comunque, si gioca sul patrimonio edilizio esistente. Il 50% dell’energia consumata da un edificio può essere risparmiata con interventi semplici e relativamente poco costosi. Secondo Jane Henley, Chief Executive Officer del World Green Building Council, la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente in Europa potrebbe creare un milione di posti di lavoro e un giro d’affari di 78 miliardi: “in California è stato fatto. Investire nel Green Building crea molti più posti di lavoro del nucleare, o di altri settori legati all’edilizia, è importante però coinvolgere tutta la filiera e trovare degli strumenti di comunicazione adatti, che possano sensibilizzare non solo le persone direttamente coinvolte, ma anche il grande pubblico”.

Il business verde vede dunque nell’architettura, nell’edilizia, un terreno fertile e ancora non del tutto esplorato. Una crescita possibile per l’Italia, che deve però passare per una trasformazione profonda, che coinvolga tutti gli attori coinvolti nel campo delle costruzioni: dai progettisti agli imprenditori, passando ovviamente per i produttori e installatori di impianti, fino agli utenti finali, che devono essere informati e sensibilizzati.

Edifici che aiutano l'ambiente, la società e l'economia.

Intervista a Jane Henley, CEO del World Green Building Council

Jane Henley è Chief Executive Officer del World Green Buildin Council e direttrice del Sustainable Building Climate Initiative delle Nazioni Unite. Nella breve intervista rilasciata a margine del convegno di Rovereto approfondisce alcuni dei temi trattati .

Miss Henley, in quanto CEO del World Green Building Council, ci spieghi qual è la vostra vision per il futuro dell’architettura...

"Edifici che contribuiscono a rigenerare l’ambiente, a creare armonia nella società, comunità che lavorano per le persone e il benessere dell’ambiente: questo può essere tradotto e veicolato dall’architettura sostenibile.

Non possiamo più permetterci di usare le risorse dell’ambiente, ma piuttosto dobbiamo capire come possiamo stabilire un equilibrio. Questo è il futuro che dobbiamo creare."

L’Unione Europea ha come obbiettivo per il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di CO2, crede sia un obbiettivo realizzabile?

"Credo sia un obbiettivo raggiungibile, ma per arrivarci l’edilizia dovrà avere un ruolo preponderante. È giusto prestare molta attenzione ai nuovi cantieri, ma al momento siamo troppo concentrati sui nuovi edifici. Questo ovviamente non è sbagliato, ma c’è bisogno di focalizzarsi molto di più sugli edifici esistenti, bisogna sbloccare le opportunità di efficienza energetica per il patrimonio edilizio esistente, che sono enormi."

Oggi i paesi europei e dell’America del nord stanno - anche se lentamente - diventando sempre più economie green, mentre i paesi emergenti, che hanno ormai ritmi di crescita più alti dei nostri sembrano non essere molto interessati a questi aspetti. Come pensa si potrà affrontare questo problema sul piano globale?

"Queste decisioni vengono prese dai singoli stati. Quello che possiamo fare a livello globale è trasmettere la conoscenza e le opportunità di business che ne derivano. Mi spiego: se i Green Buildings sono una buona opportunità di business, e ovviamente lo sono, li costruiranno anche in Cina, il nostro compito è quindi diffondere questo messaggio. Infatti, penso che il governo cinese abbia predisposto dei piani per la riduzione delle emissioni, con dei target molto ambiziosi per la sostenibilità degli edifici e delle città."

In tutto questo, la certificazione LEED, come si inserisce?

"È importante avere uno strumento di comunicazione, un’etichetta, che consenta agli investitori di capire quali sono i vantaggi economici per questo tipo di edifici. Ci sono dei mercato dove il valore degli edifici verdi è molto elevato, questo può essere un aspetto importante anche per voi italiani, è importante capire qual è il vantaggio sul mercato. Ad esempio in Australia gli edifici verdi hanno un valore superiore del 12% con affitti più alti del 5%: ma in Australia ce ne sono molti e quindi non è difficile fa queste statistiche. Dovete capirlo anche qui in Italia e trasmettere questo messaggio: se gli inquilini iniziano a richiedere gli edifici verdi il loro valore aumenta."

Crede che in un futuro prossimo la certificazione LEED potrà essere estesa? Ad esempio alle città, o ai quartieri?

"Si, stiamo lavorando, assieme ad altre importanti organizzazioni governative e non, ad una certificazione energetica a livello urbano. Nella maggior parte dei casi non sappiamo quanto effettivamente consumano gli edifici all’interno di un contesto urbano. Quindi il primo passo è raccogliere tutti i dati che riguardano i singoli edifici e farne un’analisi per capire come possano essere migliorati, resi più efficienti, per ridurre il consumo di energia. Ad un livello più ampio, stiamo sviluppando delle metodologie per le reti dei trasporti, i rifiuti e tutte queste tipologie di problematiche. È in lavorazione anche una certificazione LEED, uno strumento per lo sviluppo dei quartieri. Ci sono poi altri strumenti ancora in fase di studio che più in generale, saranno sviluppati per le città e gli agglomerati abitativi."

Il protocollo di certificazione LEED®

LEED® - Leadership in Energy and Environmental Design - è un sistema di certificazione degli edifici che nasce su base volontaria e che viene applicato in oltre 140 Paesi nel mondo.

Lo standard LEED nasce in America ad opera di U.S.Green Building Council (USGBC), associazione no profit nata nel 1993, che conta ad oggi più di 20.000 membri e che ha come scopo la promozione e lo sviluppo di un approccio globale alla sostenibilità, dando un riconoscimento alle performance virtuose in aree chiave della salute umana ed ambientale.

Gli standard LEED, elaborati da USGBC e presenti anche in Italia grazie al lavoro di GBC Italia che ne ha creato una versione locale, indicano i requisiti per costruire edifici ambientalmente sostenibili, sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista del consumo di tutte le risorse ambientali coinvolte nel processo di realizzazione.

LEED è un sistema volontario e basato sul consenso, per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili ed aree territoriali ad alte prestazioni e che si sta sviluppando sempre più a livello internazionale; può essere utilizzato su ogni tipologia di edificio e promuove un sistema di progettazione integrata che riguarda l’intero edificio.

LEED è inoltre un sistema flessibile e articolato che prevede formulazioni differenziate per le nuove costruzioni, edifici esistenti, piccole abitazioni, per aree urbane pur mantenendo una impostazione di fondo coerente tra i vari ambiti.

La certificazione costituisce una verifica di parte terza, indipendente, delle performance di un intero edificio (o parte di esso) e/o di aree urbane. La certificazione LEED, riconosciuta a livello internazionale, afferma che un edificio è rispettoso dell'ambiente e che costituisce un luogo salubre in cui vivere e lavorare.

I Numeri della certificazione LEED in Italia

(dati aggiornati ad Aprile 2012)

Edifici certificati LEED in Italia secondo tutti i protocolli: 18

Totale Superficie Lorda certificata: 18.100 mq.

Edifici registrati LEED in Italia secondo tutti i protocolli: 123

Totale Superficie lorda registrata: 181.828 mq

Totale Progetti registrati secondo il protocollo LEED Italia NC: 19

Totale dei professionisti accreditati (LEED AP + LEED Green Associate) 159

Livelli di certificazione
La somma dei punteggi dei crediti determina il livello di certificazione dell'edificio. Su 110 punti disponibili nel sistema di rating LEED, almeno 40 devono essere ottenuti per livello di certificazione base. I livelli di certificazione si articolano su 4 livelli in funzione del punteggio ottenuto:

Il Green Building Council Italia

Il Green Building Council Italia (GBC Italia) è un'associazione no profit. Membro della rete internazionale dei GBC e del World GBC e partner attivo di USGBC.

Grazie a un accordo di partenariato con quest’ultimo, GBC Italia adatta alla realtà nazionale e promuove su tutto il territorio il sistema di certificazione indipendente LEED® - Leadership in Energy and Environmental Design - i cui parametri dettano precisi criteri per la progettazione e la realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a basso impatto ambientale.

GBC Italia svolge inoltre il compito di mettere in rete le più competitive imprese italiane e internazionali che operano nell’edilizia sostenibile e di facilitare il dialogo tra comunità professionali.

Grazie a un accordo di partenariato con USGBC, GBC Italia adatta alla realtà italiana e promuove il sistema di certificazione indipendente LEED® - Leadership in Energy and Environmental Design - i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto. Chiunque, nel mondo, si occupi di edilizia sostenibile comunica con il linguaggio del sistema LEED.

GBC Italia è in grado di mettere in rete le più competitive imprese italiane e internazionali operanti nel segmento dell’edilizia sostenibile e di facilitare il dialogo tra le comunità professionali più qualificate.

GBC Italia viene costituito nel 2008, su iniziativa del Distretto Tecnologico Trentino S.c.a.r.l. insieme a 47 soci fondatori. Dopo tre anni di vita, i soci sono più di 500. Sono presenti associazioni, università e imprese che operano lungo tutta la filiera dell’edilizia con sede in tutto il territorio nazionale. È proprio all’interno di un panorama nazionale e internazionale che il progetto trova, infatti, la propria dimensione di reale efficacia, proponendosi come interlocutore autorevole, in grado di integrare in una proposta unitaria e organica le diverse realtà imprenditoriali e i programmi d’intervento locale, impegnati sul fronte dell’edilizia sostenibile.

Le attività

La principale attività di GBC Italia è quella dell’adattamento dei sistemi di rating della famiglia LEED alla realtà italiana.

Attraverso il lavoro dei gruppi di sezione dei Comitati LEED ha trasposto lo standard facendo riferimento alle normative italiane ed europee per adattarlo al contesto culturale locale. LEED Italia diventa, quindi, il primo caso di “localizzazione” approvata da USGBC poiché fortemente legato alla realtà costruttiva, normativa e produttiva italiana.

Accanto alla sviluppo dei prodotti GBC Italia ha attivato una propria offerta formativa, promuovendo regolarmente dei corsi di formazione istituzionale gestiti dall’Associazione tramite formatori accreditati LEED di GBC Italia.

Il progetto GBC Italia è un sistema articolato, che accanto alle attività legate alle procedure di certificazione LEED, intende favorire lo sviluppo di una vera e propria “filiera della conoscenza”: un impegno di ampio respiro, per fornire chiavi di interpretazione e strumenti concettuali nuovi, in grado di innovare la cultura del costruire e fare largo ad una sensibilità diffusa, attorno al tema della sostenibilità.


La Voltan Associati

all'interno di questo quadro, ha scelto di essere a fianco di GBC Italia sia come socio che condividendo parte delle attività dei Comitati, quelle di advocacy e affiancandosi inoltre alla <filiera della conoscenza> con una propria offerta di servizi di "green pilotage" rivolti ad istituzioni, aziende e professionisti che decidono di crescere in questo percorso volontario destinato a creare nuove opportunità legate alla trasformazione del mercato nella direzione della"sostenibilità energetico ambientale"

per maggiori informazioni contatta Silvano Voltan 3487120286